Shopping & miniguida ai saldi a Londra parte I: considerazioni generali

Tra il 26 e il 30 Dicembre ho trascorso qualche giorno nella mia città europea del cuore: Londra.... 



La scelta del periodo (molte persone che conosco mi hanno chiesto come mai non avessi deciso di partire dopo il 31) è stata principalmente dettata dal fatto che, come sicuramente molte di voi sapranno, il giorno di Santo Stefano - che gli inglesi chiamano comunemente Boxing Day - a Londra inizia ufficialmente il periodo di saldi.

E, dal momento che è stata un'esperienza di shopping molto particolare e molto diversa da quanto sono abituata qui in Italia, ho deciso di darvi qualche suggerimento a riguardo dello shopping a Londra in questo periodo. Seguirà un secondo post dedicato nello specifico a dove ho acquistato personalmente, cosa ho comprato e come mi sono trovata (a scrivere tutto in una volta viene un post decisamente troppo lungo...) 

1) Piccolo ripassino/premessa: le zone dello shopping a Londra si possono più o meno suddividere  così:
- Regent Street: è la via dei negozi di fascia alta, con boutique monomarca di Burberry, Barbour, Banana Republic, Brooks Brothers, Jo Malone, Bose, tanto per darvi un'idea.
- Oxford Street: è la via della moda più accessibile, con negozi come Topshop, Miss Seldfridge, Dorothy Perkins, Zara, Mango e, al fondo, Primark.
- Bond Street: il regno delle gioiellerie di lusso con, proprio al centro della via, la boutique di Tiffany, attorniata da tutte le altre più grandi marche di gioielli.
- Knightsbridge: in Sloane Street ha sede Harrods: sei piani di assoluta goduria di shopping, di qualunque genere ma comunque di fascia altra/altissima.
- Carnaby Street: qui si trovano negozi più particolari, tipicamente londinesi nel mood ma molto chic nello stile.
- Burlington Arcades: qui trovate un bellissimo negozio che vende cashmere, qualche piccola profumeria di nicchia, e - in apertura in questi giorni - il negozio di Manolo Blahnick...



1) Quella dei supersaldi a Londra non è una leggenda metropolitana: non solo, infatti, la riduzione dei prezzi riguarda tutte le categorie merceologiche, dalla moda alla tecnologia, dai giocattoli all'arredamento, dall' oggettistica al cibo e alle bevande, ma la percentuale del saldo è altissima, con negozi che vi fanno il 50/60% di sconto già dal primo giorno.

2) Gli sconti, soprattutto se la fascia di prodotto è medio-alta e di lusso (ma credo che lo stesso principio di applichi anche ai negozi di fascia media) non vengono applicati solo su capi e/o accessori di collezioni passate o comunque uscite in negozio già da qualche mese ma anche sulle cose delle nuove collezioni o comunque uscite in negozio da non più di qualche settimana (magari con una riduzione di prezzo più bassa, ma comunque presente).

3) Partire con un po' di chiarezza mentale può essere utile: non tanto, almeno secondo me, su cosa si vuole comprare ma su quali negozi si vuol puntare:  nel mio caso, per esempio, il punto di partenza era evitare tutti i negozi che posso trovare anche in Italia e concentrarmi solo su quelli che qui non ci sono o non mi sono comunque comodi da raggiungere.

4) Personalmente vi consiglio di dedicare una giornata solo allo shopping, e suddividerla così: mattina - quando si suppone ci sia un pochino di gente in meno - i negozi dove siete seriamente intenzionate ad acquistare (così da avere quella calma necessaria a decidere, senza essere stordite da altre centinaia di persone che hanno il vostro stesso obiettivo), e al pomeriggio i negozi dove volete comunque fare un giro ma sapete che non necessariamente troverete qualcosa da comprare.

5) L'esperienza di shopping che potete fare è molto migliore che in Italia: 
- commessi gentili e pronti a supportarvi per qualunque domanda, che si prodigano a cercare il vostro oggetto del desiderio nella taglia e nel colore che volete, anche quando questo implica chiamare altri negozi  e "sbattersi" perchè il cliente sia soddisfatto, 
- buona scelta di taglie e colori, 
- in nessun negozio esposti fondi di magazzino e capi di collezioni vecchie spacciati per nuovi, ma solo capi ed accessori del periodo in corso
- massima cura nell'impacchettare il capo e o l'accessorio acquistato, senza infilarlo "ad muzzum" in una borsa manco fosse uno straccio per la polvere


(le foto non sono mie, asap arriveranno anche quelle)


Sperando di avervi dato qualche riflessione interessante, vi invito ad aspettare il post di martedì, dove si parla dei miei acquisti londinesi.... ;)

Xoxo

Commenti